Storia di un amore corrisposto? non corrisposto?
Probabilmente si, no, boh non lo sò. Sta di fatto che volenti o nolenti tanti anni fà un bel pezzo di cinema l'abbiamo scritto, e sino ad oggi, nonostante latitino tra una e l'altra, arrivano richiami e citazioni al nostro vecchio di modo di fare cinema. Ora senza trattare situazioni contemporanee, cinepanettoni e cazzate varie, mi vorrei concentrare su una delle poche cose che secondo il mio modestissimo parere funzionano divinamente nel Bel Paese. Premesso che i produttori indipendenti e non si sono instronziti parecchio su qualsiasi progetto non preveda scopate a raffica, tette e culi al vento e cafonate nonsense, i distributori son fatti dello stesso pane, perciò prima di decidere se prendere una pellicola fighissima che spacchi il culo, si guardano bene di scovare un filmetto becero che rispetti tutti i crismi dell'italian cinesexagògò. A volte, molto ma molto a volte però capita di vedere robe interessanti, delle eccezzioni che, non si sa come vengono passate anche da noi, manco fossimo la groenlandia cazzo! (con tutto il rispetto s'intende, anzi credo proprio che lì passi più roba a sto punto...) Tutto sto pippone era per arrivare a loro, i cazzo di doppiatori, che a mio modo di vedere sono dei fottuti eroi ebrei in un paese cinefilo pieno di sporchi nazisti di merda. Ora tutti quelli con la puzza sotto il naso diranno: "Eh va beh ma vuoi mettere a vedere film in lingua originale? Se li guardi doppiati non capisci il senso di decine di migliaia di battute! Non ne vale la pena". E' ovvio che per restare aggiornato, sopratutto per i cinenerd, i sottotitoli sono una manna dal cielo, e lo dice uno che adora il cinema orientale, e sperare di vedere un lungo di Park Chan Wook al cinema equivale a scalare l'Everest in perizoma, ma nessuno esalta mai come dovrebbe il lavoraccio incredibile che fanno i doppiatori, che ironia della sorte per i detrattori che la pensano come dicevo poc'anzi secondo me danno un qualcosa in più ai personaggi, li caratterizzano, li rendono ancor più credibili, li italianizzano in un certo senso; Un profondo sgomento ci fu quando vidi Pulp Fiction in lingua originale, Samuel L. Jackson non sembrava più lui, davvero, per quanto amassi vederlo originale non c'era niente da fare, Ward aveva fatto un lavoro talmente con i controcazzi che in quelle condizioni mi sembrava di vedere un'altra roba. Andiamoci cauti quindi prima di mandare tutto a puttane e dire che non funziona un cazzo di niente in Italia, i doppiatori ce li abbiamo ok?, i film che arrivano sono il cazzo di problema... ah forse mi sono dimenticato dei film nazionali? lasciamo perdere, tanto lo sò che siete tutti Cinepattonettiani del cacchio! Tranne me, ovvio, non mi avrete MAI ahahha
P.S.: un minuto di silenzio per tutti i doppiatori che tutti si ricordano di loro solo per i doppiaggi di grandi film e grandi nomi e nessuno sta loro vicino quando per portar a casa la pagnotta devono lavorare su letame tipo: Beverly Hills Chihuahua

gli Italioti non amano il cinema
RispondiEliminaamano la TV
vedono una faccetta o un faccione sul piccolo schermo e lo vanno a rivedere su quello grande
i nostri produttori lo sanno; per cui l'invasione di BISIO-CORTELLESI-LUCA&PAOLO-FABIO"dash"DELUIGI-LITTIZETTOecc
quanto ai DOPPIATORI, concordo che ne abbiamo di ottimi e (per motivi di spazio) cito solo F. PANNOFINO: è incredibile la versatilità della sua voce, da Clooney a Banderas, da Forrest Gump a Hagrid
Mi trovi daccordo, la tv ha la stragrande maggioranza e ovviamente le cose si ripercuotono nei filmetti da botteghino in sala, è proprio una situazione di merda.
EliminaPannofino insieme a Ward è il re dei doppiatori nazionali.
Dal titolo pensavo a un post diverso, invece qui si parla di doppiatori, che a mio parere, sono sempre meno, con la conseguenza che troviamo sempre le stesse voci in ogni film..
RispondiEliminaCmq, la risposta alla domanda iniziale è: no, gli italiani non amano il cinema e la cultura in generale.
Domanda: tu che sei uno avanti, mi spieghi come fai a fare i post che nella hompepage appaiono con la scritta "lEggi tutto" o "Continua a leggere?"
al giorno d'oggi le uniche persone su cui possiamo contare in Italia sono loro, che si cimentano e sopratutto credono nel proprio lavoro, cercando di migliorarsi sempre, certo il problema sollevato da te è importante circa il ricircolo generazionale, ma almeno nel nostro piccolissimo, in questo forte periodo di magra tutto ciò si può considerare una sottospecie di amore per il cinema.
EliminaHo modificato il blog tantissimo tempo fa e a dirla tutta non mi ricordo come ho fatto, ma basta cercare "post espandibili su blogger" su google e il gioco è fatto
tipo questo:
http://www.blognote.it/pc/post-estensibili-blogger/
il problema secondo non è da attribuire totalmente al pubblico.
RispondiEliminail pubblico di pulp fiction era totalmente diverso da quello di oggi. all'epoca non si pensava manco di vedere un film in lingua originale, era troppo uno sbattimento trovare il film in originale e pure in quel caso c'era sempre il fatto che si dovesse conoscere la lingua alla perfezione. il pubblico di oggi tra internet e i dvd è cambiato. il problema come sempre è in cima. è dato dal sistema che è rimasto arretrato (anzi è peggiorato) che non lascia dà scelta allo spettatore di vedere il film in sala in originale o doppiato. non c'è mancanza di rispetto verso i nostri doppiatori, c'è stata solo un'evoluzione.
che c'è stata un'evoluzione in netto peggioramento questo è sicuro, certo le responsabilità provengono dall'alto ma cmq per come la vedo io c'è un razzismo spietato su tutti gli onesti che osano addentrarsi nel mondo del cinema nazionale, e io che sono uno tra questi ne sono il triste esempio!
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