Bitch Slap: un tripudio di TETTE e CULI al vento!


WARNING:
Non aspettatevi un'analisi seria del film, c'è davvero troppa gnocca per poterlo fare!


*Dopo la mia prolungata assenza per motivi cinefili/cinemaniaci che non sto qui a decrivere,  vi basti sapere che son tornato più forte di prima e non potevo farlo nel migliore dei modi se non con una vagonata di gnocca per tutti voi! 


 Regia: Rick Jacobson
Interpreti: Julia Voth, America Olivo, Erin Cummings, Michael Hurst, Zoe Bell
Fotografia: Stuart Asbjornsen


Nel periodo che va dalla metà degli anni Cinquanta ai pieni Settanta, spopolò negli Stati Uniti un filone che, chiamato Nudie e costituito da pellicole i cui soggetti altro non fungevano che da pretesto per poter sfoggiare nudità femminili, riconobbe il suo massimo esponente nel "Re delle Tette" Russ Meyer.

 Jacobson omaggia ovviamente Meyer e il suo cinema con questo Bitch Slap, e con esso i suoi capolavori a partire da Faste Pussycats Kill Kill, Pandora Peaks, Mondo Topless e Lorna. 

Al centro della vicenda abbiamo tre fighe con l'automobile in mezzo ad una desertica zona americana. In particolare una stripgirl, un corriere della droga e un'intermediaria di un'azienda che devono sottrarre un bottino ad un boss malavitoso malato di figa.


Gli ingredienti per un film spaccaculo ci son tutti credetemi e anche il voler omaggiare un genio come Meyer è ammirevole, ma se dopo aver visto il trailer vi aspettare una roba alla Machete per intederci.. beh ahimè vi sbagliate alla grande.

Sebbene l'azione e la violenza sembrino regnare sovrane, tra sanguinolente scazzottate e cadaveri sparsi, l'insieme finisce per apparire tanto movimentato quanto soporifero. Molto sarà dipeso da una tecnica di montaggio troppo futurista per un film-remake degli anni 70', troppi splits screens ed altri virtuosismi tecnici, un montaggio tradizionale era la via migliore e semplice da seguire, difatti anziché conferire all'operazione un look originale, come forse il regista ha pensato, finiscono soltanto per infastidire la visione.


Ammirevole lo sforzo, ma a parte gnocca, fighe, tette, culi e quant'altro (Zoe Bell, la tosta di Deathproof come stuntman supervisor) non c'è niente di rilevante; 
Riportare in auge il genere dell'exploitation lasciamolo fare a chi lo sa fare e a chi di dovere, chi vuol intendere intenda!
Questa battuta però merita e secondo me non va neanche di gran lunga lontano dalla realtà per certi aspetti e soggetti:

 
"Siamo tutte puttane alla fine"

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6 commenti:

  1. gran ritorno, welcome back!

    presto ne parlerò anch'io di questa puttanata (in tutti i sensi possibile) di film.
    poteva essere un super cult, invece è solo una marea di figa.
    cosa che comunque non è da buttare :)

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  2. Bentornato, Lorant!
    Che ti è successo!? Dovevi riprenderti dalle bottigliate che ho rifilato a Malick!? ;)

    Ad ogni modo ce l'ho già pronto da vedere, e penso sarà una delle tamarrate estive che mi sparerò prossimamente, puttanata o no!

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  3. Bentornato!

    "Siamo tutte puttane alla fine" ... Caina lo dice sempre!!!

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  4. E' un piacere rileggerti ;) Il film non riesco mai a farlo entrare tra le mie visioni e la tua recensione mi farebbe venire voglia di cancellarlo definitivamente, anche se mi perderò cotanto ben di Dio femminile ^^

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  5. @cannibal kid: grazie cannibal, in quanto a figa ce n'è quanta ne vuoi ma per il resto.. vagonate di merda!

    @ford: in questo periodo sto "cercando" di far diventare un lavoro la mia passione (il cinema, mica l'avevi capito) e quindi non h oavuto il tempo materiale e si, anche per le bottigliate di malick, ma occhio che sto tornando a palestrarmi, e saran cazzi tuoi!
    enjoy the best of tamarr of this year: Bitch Slap

    @caina:grande caina, grazie mille, sempre e cmq ;)

    @alan: grazie alan, cmq fai lo sforzo solo per la gnocca, non ti puoi esimerti dal non veder tanto ben di Dio! lol

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